Visualizzazione post con etichetta scienza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scienza. Mostra tutti i post

sabato 6 giugno 2020

"Immaginare" il post-pandemia

Il 24 maggio esce un articolo su "L'espresso" che racconta come l'arte e la scienza siano in grado di immaginare e anticipare il futuro.
Il giornalista descrive la sua esperienza alla mostra "Designs for different futures" e racconta delle varie opere d'arte che immaginano realtà future che non sembrano più così lontane e paranormali dopo la pandemia che stiamo vivendo.
Gli artisti hanno creato diverse opere sorprendenti come: elettrodomestici all'avanguardia che riescono a leggere nel pensiero, stampanti 3D che realizzano organi con fibre biologiche, esoscheletri robotici che supportano il movimento, realtà interamente connesse ad internet dove essere offline è illegale e tanti altri oggetti che fanno riflettere.
Il giornalista a seguito della sua riflessione chiude l'articolo dicendo immaginare il futuro; ma anche che l'arte è in realtà più libera della scienza nell'interpretare il passato e il presente e nel nutrire dunque il nostro desiderio di speranza nel futuro.
che tanto l'arte quanto la scienza sono in grado di

venerdì 29 maggio 2020

STEP #22 "Immaginare" un'invenzione

La fantascienza ha immaginato tantissime invenzioni e innovazioni facendo uso solamente della fantasia e la scienza, negli ultimi decenni, è riuscita a realizzare una parte di fantascienza rendendo reali alcuni progetti.
Una tecnologia su cui si sta lavorando al momento ma che non si è ancora riusciti a realizzare ed utilizzare come nei film fantascientifici è l'olografia.
Essendo un campo ancora non finito, ogni tipo di immaginazione relativa è più che lecita: possiamo dunque pensare ad una macchina che sia in grado di collegare la nostra immaginazione con il mondo esterno rendendola "reale" e rappresentandola con un ologramma.
Questa macchina dovrebbe essere in grado di "leggere nella nostra mente", ovvero dovrebbe saper interpretare gli impulsi elettrici della parte del cervello che riguarda il pensiero creativo e trasformarli in immagini tridimensionali (sotto forma di ologrammi) così come sono state immaginate. 
Inutile dire che sarebbe una vera svolta in ogni campo e sarebbe molto utile per esempio nella progettazione di infrastrutture o nella creazione di ogni sorta di oggetti.

STEP #21 Brevettare "l'immaginazione"

Ad oggi è confermato che l'allenamento mentale (immaginare di fare un determinato movimento o una serie di movimenti) stimoli il cervello in modo quasi analogo all'allenamento fisico vero e proprio. 
Questa pratica viene dunque utilizzata per potenziare gli effetti della riabilitazione fisica e può essere davvero efficacie se l'allenamento immaginario viene fatto con costanza.
Di seguito il brevetto per il metodo della riabilitazione con la tecnica dell'immaginazione motoria (motor imagery): Method for producing rehabilitation exerciser controlling order using imagination movement brain wave

Un altro brevetto interessante e molto attuale si focalizza sulla grafica 3D: è una pratica ormai molto comune e largamente utilizzata per progettare spazi aperti o chiusi. I programmi per simulare l'arredamento delle case o la progettazioni di parchi e giardini utilizzano questa tecnologia: Three dimensional graphics systems

lunedì 25 maggio 2020

STEP #19 "Immaginare" nelle scienze

Come ho spesso ribadito, l'immaginazione è quella facoltà importantissima che ci permette di risolvere i problemi trovando soluzioni alternative.
Un chiaro esempio di questa applicazione si può notare in quelle discipline come l'analisi matematica o la fisica o l'algebra che sono ricche di dimostrazioni e sono in costante crescita grazie alla ricerca.
Nel loro lavoro i ricercatori si imbattono costantemente in nuovi proposizioni e teoremi di cui devono dimostrare la validità, per raggiungere questo scopo la loro immaginazione gioca un ruolo fondamentale. E' grazie ad essa che trovano le idee più brillanti e capiscono come risolvere il problema.
Possiamo fare anche un esempio leggermente diverso e considerare l'algebra nella sua interezza, come disciplina che propone di trattare situazioni generali e non sempre riconducibili a casi reali. In queste situazioni (come quando si prendono in considerazioni oggetti astratti come spazi vettoriali o dimensioni superiori al "3D") bisogna fare un grande sforzo e immaginarsi ciò che non è in alcun modo possibile percepire con i sensi.

Studiare l'immaginazione

L'immaginazione nonostante sia sempre stata protagonista e fondamentale nella storia dell'uomo è tutt'ora una facoltà ignota su cui si stanno conducendo diversi studi.
Ne è un esempio lo studio condotto dal Karolinska Institutet in Svezia che ha fatto ricerca sul condizionamento a cui ci sottopone la nostra immaginazione costantemente.
Da questo studio è emersa la stretta connessione vista e udito ed immaginazione: immaginare un suono modifica ciò che l'occhio vede realmente e ci porta a percepire una scena differente da quella reale, e la stessa cosa succede per l'udito con l'immaginazione di una scena.

Articolo: La nostra immaginazione può alterare ciò che vediamo e sentiamo